Team di ricerca
Antonello Bonci
Howard J. Weinberger Chair in Addiction Research, professore e ricercatore alla Ernest Gallo Clinic and Research Center, Department of Neurology della University of California di San Francisco (UCSF), nel suo laboratorio il Prof. Antonello Bonci usa un approccio multidisciplinare per studiare gli effetti a lungo termine di cocaina, alcol e stress sui recettori eccitatori e sui canali ionici del sistema limbico del cervello. Da un punto di vista tecnico, nel laboratorio del Prof. Bonci vengono ottenute di routine registrazioni elettrofisiologiche in vitro su singoli neuroni da controlli e da roditori che hanno imparato ad autosomministrarsi cocaina o alcol.
Nel 2001 il laboratorio del Prof. Bonci ha dimostrato per la prima volta che una droga di abuso (la cocaina) produce una forma di memoria cellulare a lungo termine chiamata long-term potentiation (LTP), o potenziamento a lungo termine. Nel 2003 il prof. Bonci ha scoperto una nuovo meccanismo attraverso cui lo stress agisce nel cervello attraverso un recettore chiamato CRF 2 e la CRF-binding protein. Anche in questo settore, il laboratorio sta sperimentando farmaci che possono ridurre i comportamenti patologici indotti dallo stress. Attualmente il Prof. Bonci è impegnato nello studio dei meccanismi che determinano questa memoria a lungo termine e sta sperimentando (sotto brevetto) farmaci che possano bloccarla, nella speranza di bloccare la dipendenza da cocaina.
Per i risultati delle sue ricerche innovative su alcolismo e dipendenze al Prof. Bonci è stato conferito il Jacob P. Waletzy Award dalla Society for Neuroscience.
Una delle sue ultime pubblicazioni di rilevanza scientifica internazionale nell'ambito della ricerca Ernest Gallo Clinic & Research Center (Neuron, 2006) ha illustrato la sua scoperta del ruolo fondamentale dell'orexina (molecola presente naturalemnte nel cervello che regola appetito e insonnia) nello sviluppo della dipendenza da alcol e sostanze: la scoperta di come questo neuropeptide agisce a livello molecolare ha aperto grandi prospettive per lo sviluppo di farmaci specifici per il trattamento delle dipendenze. La ricerca del prof. Bonci ha chiarito che l'orexina, prodotta dalla regione laterale dell'ipotalamo (LH), ha un ruolo chiave in particolare nel rinforzo delle connessioni sinaptiche fra i neuroni che rilasciano dopamina (DA): è noto come questo rinforzo stia alla base di high (euforia conseguente all'assunzione di una droga) e craving (irrefrenabile desiderio di assumere ancora la sostanza).
